Pillola: Mac OS X, ripristino del sistema di stampa

Prima della mia partenza per le tanto desiderate vacanze mi sono imbattuta in un “bug” (errore) di OSX che mi ha fatto andare ai matti e per il quale solo oggi (a mente fresca) ho trovato soluzione: la mia stampante (collegata in rete mista win/osx) all’improvviso (da un giorno all’altro) non stampava più; l’errore rilevato dal sistema: “In Sospeso, (necessaria autorizzazione)”.
La cosa pazzesca è che la stessa stampante funzionava su un altro mac della rete, che le stesse credenziali usate su un altro mac non avevano alcun problema, e che non c’era stato alcun cambiamento sul sistema che potesse aver creato un malfunzionamento del genere: nessuna modifica software o hardware, nessuna modifica alle credenziali di rete… Ad oggi, pur avendolo risolto, ancora non comprendo la causa del problema.

Comunque, da brava smanettona quale sono, ho provato ovviamente di tutto, ho eliminato e reinstallato stampante (disinstallando i driver), sia sul mac sia sul pc alla quale la stampante è collegata, ho provato a creare un nuovo utente su mac per vedere se il problema potesse dipendere dalle preferenze impostate per la stampante per quell’utente, ho cancellato e reinserito le credenziali d’accesso su mac e ricreato la condivisione su pc ecc ecc ecc ecc. Vi dico solo che ho anche provato a chiedere aiuto (aziendalmente :P) ai “Genius” della Apple!!! Niente: sempre lo stesso errore.

Oggi finalmente la soluzione… banale, fin troppo banale… da non crederci!
Ho semplicemente “Ripristinato il sistema di stampa”, ossia, con un paio di click, ho eliminato tutte le stampanti installate sul mio mac e le ho reinstallate ex novo.
Per farlo basta andare su Preferenze di Sistema -> Stampa e Fax e cliccare con il tasto destro (oppure ctrl-click) nel riquadro dove sono elencate le stampanti. Apparirà l’opzione di menu “Ripristina sistema di stampa” selezionatelo e date ok. Le stampanti presenti sul mac saranno eliminate, ma i driver presenti non verranno cancellati, quindi procedete pure tranquillamente. Ovviamente terminata l’operazione di ripristino dovrete aggiungere nuovamente la/e stampante/i che vi servono.
La stampante tornerà a funzionare come prima! Evviva! :)

Girando per la rete ho scoperto, comunque, che il sistema di stampa di Mac OSX si incasina spesso e che il problema che ho rilevato io non è il solo possibile, ma il sintomo è comunque lo stesso: all’improvviso (fino al giorno prima stampavate) non riuscite più a stampare con errori di vario tipo, genere, natura, a volte sino al punto di rendere impossibile la stampa su qualsiasi stampante presente sul mac.
Se vi doveste trovare in questa situazione, dopo avere provato a cancellare la stampante che da problemi e reinstallarla (cosa che spesso risolve il problema nel 70% dei casi) se non avete ottenuto alcun risultato provate a “Ripristinare il sistema di stampa” con la procedura che ho descritto. :)

Pillola: Eliminare tutte le tabelle di un database MySql con PHP

Prima di iniziare, questo articolo richiede un minimo di conoscenza di php/mysql/internet/ftp. Attenzione lo script una volta lanciato cancellerà tutte le tabelle ed i dati in esse contenuti, quindi non lo usate/lanciate se non siete sicuri di non far danni!!!!!

Nel mio lavoro capita di dover ripulire un database da vecchie tabelle, magari legate ad un sito di prova, e non avere a disposizione un pannello di amministrazione (es. PhpMyAdmin) che consenta di farlo in modo semplice. Così, per evitare di doverle cancellare una ad una ho preparato un piccolo script php da lanciare in caso di necessità.

Per usare lo script ovviamente è necessario fare qualche piccola modifica per personalizzarlo secondo le vostre esigenze.

  1. Aprite il vostro editor di testo preferito (notepad, textedit in modalità testo, Dreamweaver &co) copiate ed incollate lo script qui di seguito
  2. Modificate “HOST”, “NOMEUTENTE”, “PASSWORD” e “NOMEDATABASE” con le informazioni relative al vostro database
  3. Salvate il file e rinominandolo come preferite, tipo elimina_tabelle_db.php.
  4. Caricatelo il file via ftp sul server a cui è legato il db/sito e lanciatelo dalla barra degli indirizzi del vostro browser www.miosito.it/elimina_tabelle_db.php

<?php
$conn = mysql_connect(“HOST”, “NOMEUTENTE”, “PASSWORD”);
if ($conn <= 0) die(“Errore nella connessione”);
$select = mysql_select_db(“NOMEDATABASE”, $conn);
if ($select == false) die(“Errore nella selezione del db”);
$res = mysql_query(“SHOW TABLES”);
while($tab = mysql_fetch_array($res))
mysql_query(“DROP TABLE” . $tab[0]);
mysql_free_result($res);
mysql_close($conn);
?>
<?php echo “Cancellazione delle tabelle avvenuta con successo!” ?>

Pillola: inserire una Tag Cloud su Tumblr

Un piccolo neo di Tumblr (che non fraintendete amo molto!) è il fatto che non sia possibile inserire come in altri blog, nella sidebar (la colonna a destra o sinistra dei contenuti) un box contenente i tag (etichette) usate da quel blog o meglio un box contenente i tag che si aggiorna automaticamente (infatti, in effetti, è possibile inserirli comunque manualmente in una pagina o in un apposito box). Non avendo molto tempo a disposizione per gestire manualmente una pagina o un box e ritenendo invece la cosa molto utile, perchè consente di sapere al volo quali siano gli argomenti trattati e di selezionare solo i post relativi ad un determinato argomento, ho cercato una soluzione e finalmente oggi l’ho trovata.

Si tratta di uno script JS (javascript) che sfrutta le API di Tumblr e crea la famosa “nuvola di tag” tipica dei blog. Lo script è personalizzabile: è possibile impostare la quantità di tag da visualizzare, la dimensione minima e massima dei caratteri, l’ordinamento degli argomenti, e persino la grafica tramite CSS.

Questo il link del sito che fornisce questo utile servizio:
http://rive.rs/projects/tumblr-tag-clouds

Pillola: configurazione internet, tethering e mms per iOS 6

Recentemente ho deciso di cambiare operatore telefonico (la crisi incombe, e dovevo diminuire le spese :P). Pensavo che una volta inserita la scheda telefonica il mio nuovo iPhone 5 si sarebbe autosettato come per magia, ma questo non è accaduto. Così come ogni smanettona che si rispetti ho cercato, su internet, le informazioni necessarie per la configurazione ed ho settato il mio telefono. Questa operazione è piuttosto semplice ma ho pensato che riassumere le informazioni necessarie per i vari operatori in un unica pagina, la cosa potrebbe semplificare la vita di qualcuno, quindi eccomi qui :)

Per prima cosa

Per la configurazione internet in iOS 6 su iPhone andate in:
IMPOSTAZIONI–> GENERALE –> CELLULARE
In questa finestra scendete in basso ed entrate in
NETWORK DATI CELLULARE

Per la configurazione internet in iOS 6 su iPad andate in:
IMPOSTAZIONI–> DATI CELLULARE –> IMPOSTAZIONE APN

Quindi

Parametri TIM

Inserite i seguenti parametri per navigare su internet
iPhone
Dati Cellulare
    APN: ibox.tim.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
Tethering Internet (per utilizzare l’iphone con funzione di modem)
    APN: ibox.tim.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
iPad
Dati Cellulare
    APN: ibox.tim.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:

Inserite i seguenti parametri per gli MMS
MMS
    APN: mms.tim.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
    MMSC: http://mms.tim.it/servlets/mms
    PROXY MMS: 213.230.130.89:80
    DIMENSIONE MASSIMA MMS:
    MMS UA Prof URL:

Parametri TRE

Inserite i seguenti parametri per navigare su internet
iPhone
Dati Cellulare
    APN: tre.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
Tethering Internet (per utilizzare l’iphone con funzione di modem)
    APN: tre.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
iPad
Dati Cellulare
    APN: tre.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:

Inserite i seguenti parametri per gli MMS
MMS
    APN: tre.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
    MMSC: http://10.216.59.240:10021/mmsc
    PROXY MMS: 62.13.171.3:8799 
    DIMENSIONE MASSIMA MMS:
    MMS UA Prof URL:

Parametri VODAFONE

Inserite i seguenti parametri per navigare su internet
iPhone
Dati Cellulare
    APN: iphone.vodafone.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
Tethering Internet (per utilizzare l’iphone con funzione di modem)
    APN: web.omnitel.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
iPad
Dati Cellulare
    APN: web.omnitel.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:

Inserite i seguenti parametri per gli MMS
MMS
    APN: mms.vodafone.it
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
    MMSC: http://mms.vodafone.it/servlets/mms
    PROXY MMS: 010.128.224.010:80
    DIMENSIONE MASSIMA MMS:
    MMS UA Prof URL:

Parametri WIND

Inserite i seguenti parametri per navigare su internet
iPhone
Dati Cellulare (PRIVATI)
    APN: internet.wind
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
Dati Cellulare (AZIENDE/BUSINESS)
    APN: internet.wind.biz
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
Tethering Internet (per utilizzare l’iphone con funzione di modem)
    APN: internet.wind
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
iPad
Dati Cellulare
    APN: internet.wind
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:

Inserite i seguenti parametri per gli MMS
MMS
    APN: mms.wind
    NOME UTENTE:
    PASSWORD:
    MMSC: http://mms.wind.it
    PROXY MMS: 212.245.244.100:8080
    DIMENSIONE MASSIMA MMS: 307200
    MMS UA Prof URL:



Pillola: Installare iLife su Snow Leopard

Qualche giorno fa mi è arrivato il nuovo splendido MacBook Pro 15’ e mi sono trovata a dover decidere della vita del mio vecchio (per modo di dire) MacBook Pro 13’.

Odio vendere le mie cose… e poi in quali mani sarebbe finito il mio cucciolo di Mac? :-P

Così ho deciso di fare una sorpresa ad una cara amica e di farglielo trovare sotto l’albero. Lei lo tratterà bene, ne sono sicura.

Ovviamente prima di darle il gioiellino dovevo risistemarlo, quindi:

  1. Formattarlo
  2. Reinstallare il sistema operativo
  3. Reinstallare il software in bundle iLife

Per la sottoscritta sono operazioni semplici, ovviamente… anche perchè, quando comprai questo computer, un paio di anni fa, i Mac venivano distribuiti con i due dischi (il sistema operativo, Snow Leopard, e il cosiddetto “Application Disk“, ossia la suite di programmi iLife, ossia Garageband, iPhoto, iMovie, iDvd ecc) necessari per effettuare un ripristino da zero… insomma, in realtà, una cosa facile per tutti, in teoria. :-)

NB. Comprando il computer nuovo, il sistema operativo è già installato assieme ai programmi di iLife, formattandolo, invece, occorre installare prima il sistema operativo e poi la suite, separatamente, usando l’ apposito disco.

Nella pratica invece mi sono trovata in difficoltà con l’installazione di iLife… per inspiegabili motivi, inserendo l’Application Disk nel lettore e cercando di installare il pacchetto Bundled Software, il processo di installazione si interrompe poco dopo aver inserito la password di amministratore, con un terribile messaggio di errore:

iLife Errore Installazione su Snow Leopard

Eppure i dischi erano quelli originali e il sistema operativo appena installato!!!! E non potevo esimermi dall’installare iLife! E’ troppo comodo ed utile!!!!
Ho pensato di tutto, che l’installazione del sistema operativo non fosse andata a buon fine, o che gli aggiornamenti firmware del portatile non fossero compatibili… e ovviamente mi sono buttata su internet (Santo Internet!) per cercare se qualcun altro avesse avuto il mio stesso problema e se c’era una soluzione.

Insomma, cercando in giro, ho trovato che lo stesso problema era capitato a qualcun altro… e che Apple aveva suggerito di impostare sul MacBook Pro una data antecedente al 23 marzo 2012 prima di iniziare l’installazione di iLife. Così ho voluto provare questa soluzione e… incredibile ma vero è filato tutto liscio!!!!!

image

Quindi se anche voi vi doveste trovare con questo problema ecco la procedura per evitare l’errore:

  1. Dopo aver installato il sistema operativo (prima di fare gli aggiornamenti!) basta andare a modificare la data cliccando sull’orologio in alto a destra e successivamente cliccare su “Preferenze Data e Ora…”
  2. Togliere il segno di spunta (se presente) dalla casella “Imposta automaticamente data e ora con:” e poi impostare una data antecedente al 23 marzo 2012 (io ho scelto la data del 14 febbraio 2012).
  3. Cliccare sul pulsante Registra.
  4. A questo punto inserire il disco di installazione di iLife ed installare il pacchetto.
  5. Dopo aver installato iLife si può ripristinare la data e l’ora corrente (basta mettere il segno di spunta a “Imposta automaticamente data e ora”, nella finestra di impostazione usando il procedimento inverso a quello che vi ho descritto prima.

Spero che la condivisione di questa soluzione possa farvi risparmiare tempo! :-)
See You Next

Pillola: Breve introduzione al PHP. Il primo script: “Ciao Mondo”.

Uno dei motivi per cui adoro Internet è la possibilità di condividere le proprie conoscenze con il mondo intero. Quindi eccomi qui a condividere con chi ne ha interesse il mio amore per uno dei linguaggi di programmazione orientati al web: PHP.
In questo articolo voglio illustrarvi la base di uno script PHP, ma darò per assodato che abbiate almeno le conoscenze minime (es. differenza tra pagine web statiche e dinamiche) perchè altrimenti l’articolo non finirebbe mai!!! XD

Piccola introduzione

PHP (acronimo ricorsivo di “PHP: Hypertext Preprocessor”, preprocessore di ipertesti) è usato soprattutto per la realizzazione di pagine web dinamiche (generalmente lato server): il codice PHP scritto viene interpretato dal server che produce codice HTML da inviare al browser dell’utente che ne fa richiesta. Ovviamente esistono altri linguaggi Web che possono effettuare la stessa operazione (es. ASP), ma PHP è con licenza open source e libera (anche se incompatibile con la GPL) e offre comunità, flessibilità e supporto, secondo il mio parere, non paragonabili con altri. PHP è inoltre uno dei linguaggi più usati per la scrittura di applicazioni orientate al web anche open source (es. Wordpress). La configurazione tipica di un server con installato PHP è Linux (SO), Apache (Web Server), MySQL (DB), PHP (Linguaggio): LAMP.

Come funziona

In primo luogo ci serve un Ambiente adatto. Ovviamente, parlando di Web, è necessario avere a disposizione uno spazio Web con supporto del linguaggio PHP e accesso FTP nel quale pubblicare i propri script. Oppure avere installato in locale un WebServer e PHP. Qualora si voglia provare l’emozione dell’interazione con un DB, ovviamente, sarà necessario avere a disposizione anche questo (es. MySQL, oppure PostgreSQL, Oracle, Microsoft SQL Server ecc).

Ora che abbiamo il nostro Ambiente a disposizione possiamo cominciare a scrivere il nostro script. Cosa ci serve: gli script PHP possono essere scritti su qualsiasi editor di testo, non c’è necessità di avere un software di sviluppo, ma è comodo avere un editor che evidenzi il codice PHP rispetto ad altri elementi (es. testo, html ecc).

1) Regola basilare: ogni pezzo di codice deve iniziare con <?php e finire con ?>
2) Informazioni basilari:
Ogni riga che inizia con // non viene interpretata (viene saltata)
Ogni pezzo di codice inserito tra /* e */ non viene interpretato (viene saltato)
3) Le stringhe vanno inserite tra apici ’ o doppi apici “
4) Ogni riga, generalmente finisce con ;
5) Il simbolo $ identifica una variabile (una sorta di contenitore di informazioni).

Ecco il nostro primo codice

<?php
// questo è un commento
/* anche questo è un commento
   ed è su due righe!!!!
*/
echo “Ciao Mondo!”; // altro commento generalmente usato per spiegare cosa stiamo facendo
?>

Cosa abbiamo scritto (il codice che verrà eseguito)
Cosa vuol dire:
echo = stampa a video
“Ciao Mondo” = la stringa che ho inserito tra le virgolette

Complichiamo un po’ le cose, usiamo una variabile
Lo stesso codice sopra inserito può essere scritto così

<?php
// questo è un commento
/* anche questo è un commento
   ed è su due righe!!!!
*/
$testo = “Ciao Mondo!”;
echo $testo; // altro commento generalmente usato per spiegare cosa stiamo facendo
?>

Cosa abbiamo scritto (il codice che verrà eseguito)
$testo = “Ciao Mondo!” = salva nella variabile $testo il testo “Ciao Mondo!”
echo $testo = stampa a video il contenuto della variabile $testo
 
Ok abbiamo scritto il codice ed ora?

Una volta scritto il codice la pagina dovrà essere salvata con estensione .php (si usano anche altre estensioni, diciamo che .php è sicuramente la più usata) es: ciao-mondo.php.
Terminata la scrittura del nostro script possiamo finalmente provare se funziona per far ciò (presupponendo che abbiate il vostro Ambiente bello pronto) possiamo caricarlo via FTP o copiarlo nella directory del Web Server e aprire la nostra pagina nel browser che preferiamo.

Cosa visualizzeremo?

In entrambi i casi sopra esposti semplicemente la scritta Ciao Mondo.

Ok per oggi finiamo qui, ma c’è un mondo di informazioni che vi aspetta in giro per la rete!!! Potete cominciare da qui:
Il sito ufficiale di PHP - http://www.php.net/
Contenente notizie, informazioni, guide e tutto quello che vi può servire :-)

Pillola: Internet ed i Siti Web… come funziona… in breve :-)

Piccola prefazione d’obbligo… Cos’è Internet

Internet (contrazione della locuzione inglese Interconnected Networks, ossia Reti Interconnesse) non è nient’altro che una rete di computer (ossia una serie di computer collegati tra loro) mondiale ad accesso pubblico, che mette a disposizione, dei computer ad essa collegati, una serie di servizi, i principali dei quali sono il World Wide Web (anche conosciuto come WWW o semplicemente Web) e la Posta elettronica.

Come ci si collega

Per collegarsi a Internet, l’unico requisito richiesto è quello di poter dialogare per mezzo dei protocolli che si occupano di controllare l’invio e la ricezione dei pacchetti di informazioni. I protocolli più importanti sono il Transmission Control Protocol (TCP) e l’Internet Protocol (IP). Di questo di solito si occupano i nostri Provider di Connessione (Telecom, Fastweb, ecc).

Ok sono connesso… ed ora?

Una volta connessi ad Internet, ed a seconda del servizio del quale si intende usufruire, si utilizzeranno poi dei protocolli di trasferimento specifici per il servizio richiesto (es: Hypertext Transfer Protocol, HTTP, ossia il protocollo di trasferimento di un ipertesto, ossia un insieme di documenti collegati tra loro; File Transfer Protocol, FTP, ossia il protocollo di trasferimento dati; la Posta elettronica ecc). Questi servizi generalmente sono forniti dai Server, ossia dei computer particolari in grado di rispondere ai protocolli di trasferimento (es: Web Server, Mail Server, ecc i nomi sono esplicativi delle funzioni no? :-D); ad esempio l’HTTP funziona su un meccanismo di richiesta e risposta (Client/Server): il Client (in pratica il mio o il vostro pc) esegue una richiesta ed il Server (in pratica il sito web) restituisce la risposta.

In breve:
PC Client -> CONNESSIONE INTERNET -> SERVER -> CONNESSIONE INTERNET -> PC Client

I Siti Web

Gran parte delle risorse disponibili sul Web è consultabile tramite i Siti Web, ossia un insieme di Pagine Web (Pagine Ipertestuali, che, di base, sono scritte in un linguaggio specifico) che possono essere consultate utilizzando appositi programmi detti Browser (Internet explorer, Firefox, Safari, Chrome ecc) e sono residenti sui Web Server; ogni Sito Web per essere univocamente identificato e di conseguenza consultato, ha una propria ed esclusiva URL (ossia una sequenza di caratteri univoca: l’indirizzo web) che ne consente la rintracciabilità. L’URL è a sua volta risolta in un Indirizzo IP che, tramite un database globale, Domain Name System (DNS), conduce al Web Server sul quale è residente il sito (l’indirizzo IP, un indirizzo numerico separato da punti, è necessario per inviare e ricevere pacchetti dal Web Server).

In breve:
URL -> DNS -> IP -> Web Server

Tutte queste operazioni si risolvono, in pratica, nelle azioni che normalmente effettuiamo per navigare su internet:
apriamo il nostro Browser preferito, inseriamo nella Barra degli Indirizzi l’URL del Sito che vogliamo visitare e clicchiamo su Invio (oppure semplicemente clicchiamo su un link di una pagina visitata in precedenza); a questo punto il Browser del nostro PC comincia a dialogare con il Web Server, sul quale è ospitata la pagina del sito che abbiamo richiesto, la Pagina Web viene inviata dal Web Server al Browser che ne visualizza i contenuti (testi foto ecc) sul nostro schermo.

Un approfondimento necessario sulle Pagine Web.

Abbiamo detto che le Pagine Web sono Pagine Ipertestuali scritte in un linguaggio specifico. Il principale linguaggio con cui sono scritte le Pagine Web è l’HyperText Markup Language noto come HTML; in HTML sono sviluppate le pagine così dette Statiche, ossia quelle pagine il cui contenuto (testi, immagini ecc) non può essere modificato se non manualmente e con specifiche competenze relative al linguaggio.
L’evoluzione di Internet e la sempre più sentita esigenza di rendere Dinamici i contenuti di una Pagina Web (ossia di far sì che la stessa Pagina Web fosse in grado di proporre contenuti diversi, magari personalizzati in base alle preferenze degli utenti, oppure estratti da una Base di dati, Database) magari svincolandone l’aggiornamento da una specifica conoscenza del linguaggio, ha portato ad una serie di integrazioni ed evoluzioni in questo campo.
Per dare al web una maggiore interattività e dinamicità, la prima soluzione adottata furono le CGI (Common Gateway Interface), scritte generalmente in Perl o in C/C++,  attraverso le quali è possibile richiedere ad un Web Server di invocare in tempo reale un’applicazione esterna e presentare il risultato come una qualsiasi pagina HTML. Ma il Web non si ferma… ed, accanto alla logica evoluzione dei Browser, le cui funzionalità e possibilità di interpretazione dei linguaggi lato Client (HTML, JavaScript ecc) sono aumentate, è nata una nuova generazione di linguaggi (lato Server) integrati con il Web Server (come PHP, ASP, JSP, etc) che rispondono ormai a quasi tutte le esigenze del Web Dinamico.

Chiuderei qui con l’argomento… che, in effetti, è troppo vasto per essere incluso in un unico articolo, ma vi suggerisco di approfondirlo cliccando sui link che seguono:
http://it.wikipedia.org/wiki/Internet
http://it.wikipedia.org/wiki/Web
http://it.wikipedia.org/wiki/Hyper_Text_Transfer_Protocol
http://it.wikipedia.org/wiki/Ipertesto
http://it.wikipedia.org/wiki/HTML
http://it.wikipedia.org/wiki/Web_statico
http://it.wikipedia.org/wiki/Web_dinamico

Pillola: L’ABC per passare a Mac da Windows

Con il boom dei prodotti targati Apple (iPod, iPad, iPhone & co) in molti hanno scelto di acquistare un computer della Mela. Ma il sistema Apple (OSX) è molto differente dal sistema Microsoft (XP, Vista, Windows 7). Apple ha creato una pagina appositamente studiata per la migrazione da Windows a MAc… e devo dire che è abbastanza semplice da consultare e comprendere:
http://support.apple.com/kb/HT2514?viewlocale=it_IT&locale=it_IT

Per i più pigri qualche informazione essenziale :-)

Terminologia su Mac

Comando (Ctrl) = Tasto mela/Tasto Comando
Tasto Alt = Opzione
Desktop = Scrivania
Collegamento = Alias
Cartella utente = Home
~ = /users/nomeutente/ (Home)

Cartelle di sistema su Mac

/Libreria: contiene file (screensaver, preferenze, codec…) condivisi tra tutti gli utenti
/Sistema/Libreria: contiene file di sistema, non va modificata
~/Libreria: contiene file (screensaver, preferenze…) dell’utente
/etc /var /dev: sono cartelle importanti di sistema ereditate da Unix. Sono nascoste, ma si possono vedere con il terminale.


Tasti

Tasto Comando

Tasto Ctrl

Tasto di Cancellazione

Tasto Opzione

Tasto Maiuscole (Shift, MAIUSC)


Scorciatoie

+ q = Chiudi programma

+ a = Seleziona tutto

+ c = Copia

+ v = Incolla

+ w = Chiudi file

+ + esc = Per terminare i programmi che non rispondono ( Ctrl+Alt+Canc)

+ + 3 = Cattura lo schermo
Pillola - Come catturare lo schermo (ScreenShot)

Il termine inglese screenshot (da screen, schermo, e shot, scatto fotografico) indica ciò che viene visualizzato in un determinato istante sullo schermo di un monitor, di un televisore o di un qualunque dispositivo video. In informatica, nella terminologia Italiana, per screenshot si intende il processo di cattura e memorizzazione di ciò che è visualizzato sul monitor in file.

Come si fa?

Le operazioni per catturare il contenuto visualizzato su uno schermo variano a seconda del sistema o del dispositivo utilizzato. Vi spiego come si fa nei casi più comuni…

Sistemi Windows

  1. Per catturare l’intero contenuto visualizzato sullo schermo
    Premere il tasto [Stamp] (nella tastiera italiana) o [Print Screen] (nella tastiera inglese) l’intero contenuto visualizzato sul vostro schermo.
  2. Per catturare la finestra attiva (ossia quella in uso)
    Premere contemporaneamente [Alt] + [Stamp] (o [Print Screen])


In tal modo il contenuto verrà salvato negli Appunti (area di memoria del sistema) quindi, una volta eseguita la cattura, per visualizzare o salvare l’immagine è necessario trasferire (incollare) lo screenshot in un documento.

Sistemi Mac

  1. Per catturare l’intero contenuto visualizzato sullo schermo
    Premere contemporaneamente i tasti [Comando] + [Maiuscola] + [3]
  2. Parte dello schermo
    Premere contemporaneamente i tasti [Comando] + [Maiuscola] + [4]
    Una volta che il cursore si sarà trasformato in una crocetta, selezionare l’area rettangolare di cui eseguire la cattura.


Sui sistemi Mac l’immagine verrà salvata direttamente in un file (che dovreste trovare sulla vostra Scrivania).

iOs (iPhone & co.)

Cliccare sul pulsante di [Accensione] e poi sul pulsente [home] (quello tondo in basso). Un flash bianco indicherà che l’operazione è avvenuta e l’immagine verrà salvata tra le foto del vostro Rullino fotografico.

Un paio di precisazioni d’obbligo…

In alcuni sistemi operativi sono integrati appositi software per semplificare/personalizzare la cattura dello schermo (es: nei Sistemi Mac OSX esiste un programma che si chiama Istantanea, lo trovate nella cartella Applicazioni/Utility).

Esistono (sia in versione commerciale che free) programmi specifici per effettuare uno screenshot per quasi tutte le piattaforme e i dispositivi… se serve chiedete ;-)

Lo screenshot su alcuni programmi/video potrebbe non funzionare… o meglio il risultato sarebbe un’immagine totalmente nera. Il motivo è dovuto al fatto che, per ottimizzare la resa delle immagini in rapido movimento, viene utilizzato l’hardware overlay, ossia l’immagine viene conservata direttamente in una memoria dedicata della scheda grafica, mentre la cattura dello schermo avviene sulla memoria standard.

Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Screenshot